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Giù le mani dal mio prepuzio !
Article du 18 février 2014
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Tante giovani mamme sono preoccupate perché qualcuno (mamma, suocera, medico…) ha detto che è necessario pulire il glande, cioè l’estremità, del pene di loro figlio. (N.B. per fare questo è necessario srotolare il prepuzio, la pelle che ricompre il glande, come un calzino). Peccato che questo gesto non serva propria a nulla : ci sono solo inconvenienti e nessun vantaggio !
Ho risposto a qualche domanda su questo argomento “spinoso” (per non dire penoso) per il giornalino dell’associazione “L’arbre à bebé”. Ecco le mie risposte.

Questo articolo è la traduzione di "Touche pas à mon prepuce", apparso il 20 gennaio 2014.

1/Cosa ne pensa, come medico e genitore, di questa pratica ? Ha mai scoperto il glande dei suoi pazienti ? L’ha fatto, o l’ha fatto fare, ai suoi figli ?

Non ho mai scoperto il glande di un bambino, che fosse quello di un mio paziente o di uno dei miei 5 figli. Anzi, se provassi a chiedere cosa ne pensano, mi guarderebbero storto e direbbero che ho delle idee ben strane.
Da quando ho aperto il mio ambulatorio all’inizio degli anni ‘80, ho sempre pensato che questa pratica fosse inutile e aggressiva. E non solo per chi la subisce, ma anche per le madri che devono praticarla !
Le mie convinzioni si sono rafforzate leggendo il pediatra Aldo Naouri (all’epoca non aveva ancora cominciato a dire sciocchezze).

Parlo di “pratica aggressiva” perché –inevitabilmente- ogni volta che gli si tocca il pene, il bambino ha un’erezione. E non tutte le mamme –ed è comprensibile !- sono a loro agio quando questo succede.

Certo, è vero che quando gli si fa il solletico sul pisellino i bimbi ridono, ma in poco tempo quella zona diventa off-limits e a toccarsela ci pensano loro ! (idem dicasi per le bambine).

2/Cosa ne pensa degli argomenti a favore di questa pratica (come ad esempio le aderenze, e la fimosi) ?

Si parla di fimosi quando l’orifizio del prepuzio è troppo stretto per far uscire il glande quando il pene è eretto. Questo significa che il problema si pone solo al momento dei primi rapporti sessuali.

La maggior parte degli studi dimostra che la pratica di scoprire il glande srotolando forzatamente il prepuzio non serve a nulla : non solo non ha alcuna funzione igienica, ma non serve neppure a prevenire la fimosi (che, per inciso, è un problema abbastanza raro).

Certo, è vero che una volta si diceva che questa pratica era necessaria per prevenire le aderenze e pulire sotto… Facciamo però un po’ di chiarezza : le secrezioni del prepuzio sono normali, altrettanto normali che le secrezioni vulvari delle bambine. E allora perché nessun dice di pulire la vulva col cotton-fioc, mentre ci son mamme che passano il cotton-fioc sotto il prepuzio del loro bimbo solo “perché il medico ha detto di farlo” ?
Il prepuzio si pulisce da solo !

Alla nascita il prepuzio è stretto, ed è una cosa assolutamente normale : serve ad evitare che polvere e sporco ci entrino dentro. Proprio per questo motivo scoprire il prepuzio, con conseguente dilatazione l’orifizio, è innaturale e fa anche male ! Come se non bastasse, poi, srotolare prepuzio può portare alla formazione di piccole ferite e esitare in una parafimosi (una vera urgenza) !

La parafimosi, molto più frequente della fimosi, nella maggior parte dei casi è “provocata” dalle manovre aggressive di cui stiamo parlando. Caso tipico : la mamma vuole srotolare il prepuzio del suo bambino, gli tocca il pisello, scatta l’erezione, il prepuzio arrotolato (a mo’ di sciarpa) stringe il glande che si gonfia e diventa violaceo, e il bambino –giustamente- comincia a piangere… e tocca chiamare il medico ! (N.B. queste scene accadono tipicamente al momento del bagnetto, con l’acqua tiepida ad aggravare la situazione). A questo punto ci sono due possibili scenari : 1. panico totale : il bambino viene portato all’ospedale ; oppure, 2. il medico conosce il problema e sa come risolverlo. In effetti è semplice : non bisogna tirare il prepuzio per tentare di ricoprire il glande (non funziona), ma occorre svuotare la vasca, versare dell’acqua più fredda (non gelata) sul pene, e comprimere pian piano il glande gonfio. In questa maniera il freddo fa sgonfiare il pene, e il glande può tornare -da solo- nel prepuzio.
All’inizio della mia carriera ho visto almeno una dozzina di situazioni di questo tipo. Inevitabilmente erano bambini le cui mamme avevano un’idea un po’ “ossessiva” della pulizia, oppure con grossi sensi di colpa (alimentati da mamme/suocere/medici molto intervenzionisti). Mamme disposte a tirare giù il prepuzio del loro bimbo tre volte alla settimana. Mamme i cui bimbi cominciavano ad angosciarsi non appena le vedevano avvicinarsi ed abbassargli i pantaloni.
Quello che si instaurava era un vero circolo vizioso : ad ogni “srotolamento” il prepuzio si irritava un po’ di più, e faceva sempre più male fino a diventare un supplizio che andava avanti fino al giorno in cui –zac !- il glande rimaneva strozzato in una “bella” parafimosi e venivo chiamato in urgenza.
Alla fine ho deciso di insegnare alle giovani mamme che il prepuzio non andava toccato. Come conseguenza ho visto meno parafimosi, più bambini felici (di toccarsi il pisello da soli), e mamme contente di non dover occuparsi anche di questo. Personalmente durante i miei anni di medico di campagna non ho mai dovuto fare operare nessun bambino. A dire il vero ho visto ben pochi bambini operati dal momento che anche gli altri colleghi della mia ragione non erano degli “appassionati” della pratica dello "scollamento forzato".

3/Se col tempo il glande non si scopre, a partire da che età è il caso di preoccuparsi e di pensare all’intervento ?

La risposta è semplice : non bisogna mai preoccuparsi perché davvero non ce n’è bisogno ! Innanzitutto bisogna ricordare che tirare giù la pelle del prepuzio è una pratica “puramente” culturale, cioè : in alcuni paesi si fa (come ad es. in Italia e in Francia), in altri no

E poiché nei paesi dove questa pratica non esiste, la fimosi non è più frequente, che cosa vorrà mai dire ? Che tirare giù la pelle del prepuzio non serve a nulla !

Il prepuzio è una sorta di fodero protettivo per il glande. Col tempo, man mano che il bimbo diventa grande, il prepuzio si allunga e diventa più elastico, meno rigido. Con la masturbazione, poi, che l’orifizio del prepuzio, così stretto all’inizio, finisce per dilatarsi. Nota bene : chi ha avuto dei figli maschi vi può confermare che fin da piccoli i bimbi si toccano il pisellino e si masturbano. È una cosa assolutamente normale (anche da grandi, state tranquilli !) e non causa nessun problema, se sono loro a farlo ! Il prepuzio di un bambino, infatti, non è fatto per essere tirato in giù da nessuno se non dal suo legittimo proprietario.
Man mano che il bambino cresce, il prepuzio si allunga allo stesso tempo del pene, così da permettere delle erezioni senza problemi. Una volta arrivati alla pubertà, la stragrande maggioranza dei ragazzi ha un prepuzio “srotolabile” e un orifizio sufficientemente elastico e morbido... e hanno fatto tutto da soli, e per giunta senza fimosi (ammesso che sappiano cosa voglia dire !)
Insomma, gli eventuali problemi compaiono al momento della pubertà, e non prima (a meno che il problema non sia una parafimosi da retrazioni ripetute ; vedi sopra). In tutta la mia carriera di medico di base (12 anni in campagna) mi è capitato a sola volta di dover far circoncidere qualcuno : un giovane di 22 anni con una fimosi, i cui problemi erano cominciati al momento della pubertà (non prima !). Da piccolo il ragazzo aveva subito una “retrazione” così brutale che sul prepuzio si era formato un tessuto cicatriziale che ne impediva lo scorrimento.
Anche in questo caso la colpa è delle retrazioni forzate ! Le retrazioni, infatti, avevano fatto infiammare il prepuzio e provocato delle piccole lesioni. Alla fine si era formato del tessuto cicatriziale che aveva stretto l’orifizio del prepuzio fino a provocare una bella fimosi ! Sottolineo il fatto che tutto questo era iniziato quando il bimbo era troppo piccolo perché gli venisse chiesto il suo parere.

4/Che cosa consiglia a una mamma che non sa come la pensa il suo pediatra ? E cosa fare se il medico è chiaramente a favore ? (Ovvero : l’arte di non farsi dare delle colpe che non si hanno)

Quando, come in questo caso, il problema è puramente una questione di opinione, e non di prevenzione della salute, possiamo “fregarcene” di quel che pensa il medico. (Ancora una volta : la retrazione del prepuzio non serve a nulla, ha “solo” diversi effetti collaterali),
Il medico non deve imporre il proprio modo di vedere le cose né deve far sentire in colpa una mamma decide di non spalpazzare il pene di suo figlio ! Anzi, credo che una mamma che la pensa così sia assolutamente “sana”.
D’altra parte quale mamma farebbe circoncidere suo figlio solo per “far piacere” a un medico “a favore” della circoncisione “perché-così-è-più-pulito” ? (La questione della circoncisione merita una riflessione a sé stante ; qua potete leggere come la penso io).
Idem dicasi per la retrazione forzata. E se il vostro medico vi dice qualcosa, rispondetegli che lasciate a vostro figlio la libertà di occuparsi da solo di questa faccenda. Ma soprattutto non permettete che il medico faccia una dimostrazione sul pisello di vostro figlio ! Tutto questo non ha alcun senso : sarebbe come fare un esame ginecologico ad una bambina che sta bene !!!
Solo se il pene ha un’anomalia visibile, solo in quel caso il medico ha il diritto di toccarlo. E lo deve fare con delicatezza. E coi guati E senza tirare giù il prepuzio.
Al di fuori di questi casi (rari), giù le zampe !!!

Martin W.
Traduzione di Matteo Coen.

Per ulteriori informazioni :
ecco quello che si può legger su siti anglosassoni dedicati alla salute dei bambini : :

- In Inghilterra

- in Nuova Zelanda

- negli Stati Uniti

Ecco poi un articolo dell’ Huffington Post che mostra che questa pratica viene fatta anche in America, e va denunciata.

Non lasciate che qualcuno tocchi il suo prepuzio !
Non c’è nessun motivo igienico o scientifico per tirarlo.

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