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FEUILLETON, 6
Medico perverso, medico manipolatore
I MEDICI CHE MALTRATTANO, SESTO EPISODIO
Article du 21 août 2011

Riassunto degli episodi precedenti :
Un medico è una persona come tutte le altre. Certi medici, tuttavia, maltrattano i pazienti in maniera sistematica (volontariamente o no).
A parte le situazioni di stress, non è accettabile che un medico si comporti in maniera spiacevole, brutale, autoritaria, intrusiva o insultante. Non si può assolutamente tollerare il maltrattamento sistematico (a gesti o parole). Alcuni medici possono assommare più comportamenti “maltrattanti”. Se conoscete altri archetipi di medici che maltrattano, le vostre testimonianze sono le benvenute.

Dopo il medico soffocante e il medico sprezzante, eccovi altre due categorie altrettanto “candide”, quella dei perversi e dei manipolatori !

Leggi gli episodi precedenti :

1. Il maltrattamento è un abuso di potere (La maltraitance est un abus de pouvoir)

2. Il medico fobico, il medico con burn-out (Médecin phobique, médecin en burn-out)

3. Medico distante, medico egocentrico (Médecin distant, médecin égocentrique)

4. Medico terrorista (Médecin terroriste)

4. Medico soffocante, medico sprezzante (Médecin étouffant, médecin méprisant)

Questo articolo è la traduzione di : Médecin pervers, médecin manipulateur, pubblicato il 19 Luglio 2011

Dal momento che la facoltà di medicina non li “becca” all’inizio né durante il corso di studi, può senz’altro succedere che fra i medici vi siano persone manipolatrici e perverse.

Con "manipolatore" intendo un individuo (uomo o donna) che -per carattere- è interessato alla "manipolazione" dei sentimenti o dei valori dei pazienti per trarne un profitto.

Con "perverso", invece, mi riferisco a un medico che effettua sui pazienti gesti intrusivi e medicalmente inutili solo per il proprio piacere.

Molte persone che rivestono un ruolo di "autorità" (medici, avvocati, insegnanti, educatori, psicoterapeuti, politici, membri delle forze dell’ordine ecc) sono manipolatori e/o perversi. Con questo non voglio dire che queste professioni “fabbrichino” gente manipolatrice e perversa : sono tratti della personalità verosimilmente innati, o almeno in gran parte. È vero, però, che le professioni d’autorità attirano gente con personalità di questo tipo, e cioè interessate a porsi in relazione con l’altro solo per esercitare un potere (... e proprio su quelle persone che dovrebbero assistere, curare, educare o proteggere).

Come tutti i medici che maltrattano, il medico manipolatore o perverso esercita -quindi- un abuso di potere. In questo caso, però, non lo fa per ignoranza, stanchezza, o qualche fobia : lo fa perché gli/le piace.

Come riconoscere un medico perverso ?

Nessuno troverebbe normale un medico che fa un’iniezione senza dare alcuna spiegazione, che tira giù -in maniera autoritaria - i pantaloni a un ragazzino per palpargli il pene o i testicoli, o che inserisce l’indice nell’ano di una persona che un giradito...

Ogni gesto medico deve essere "medicalmente" motivato e spiegato... e -soprattutto- va fatto solo dopo aver ottenuto il consenso del paziente. Quindi, qualsiasi medico che faccia, ad esempio, un esame ginecologico senza averne spiegato il motivo e senza averne esplicitamente richiesto l’autorizzazione commette un gesto intrusivo.

Un medico perverso è un medico che abusa dei suoi/delle sue pazienti con atteggiamenti intrusivi non necessari, solo per il proprio piacere. Gli abusi possono essere psicologici e non "apertamente" sessuali (« Quali posizioni preferite nei rapporti sessuali ? », « Avete già avuto orgasmi con persone diverse da vostro marito ? »).

Accade spesso che delle pazienti accusino dei medici per averle sottopongono a "trattamenti" molti simili a vere e proprie violenze sessuali (spesso -ma non esclusivamente- si tratta di sessuologi). Nelle loro testimonianze raccontano che le palpate o i rapporti sessuali (imposti) sono stati preceduti da lunghi, e molto espliciti, interrogatori.

Gli abusi fatti dai medici perversi sono molto spesso abusi sessuali.

Credo che per tutti sia chiaro che un medico che impone un rapporto sessuale con il pretesto della terapia commette un abuso di potere.

... tuttavia non è raro che certi(e) pazienti subiscano senza ribellarsi, o che ci mettano del tempo prima di farlo.

La spiegazione di questo comportamento sta in quell’ascendente, in quel fascino quasi... “naturale” che chi cura esercita su chi soffre.

Quando soffriamo abbiamo la tentazione -spontanea- di affidarci totalmente a chi ci cura. Il suo ruolo, dopo tutto, è proprio quello di curarci, non di approfittare della nostra vulnerabilità... o almeno così pensiamo.

Il medico perverso approfitta di questa fiducia spontanea.

... senza contare che l’esame ginecologico annuale -così caro a molti medici fobici ; leggi questo articolo- contribuisce già molto a formare nelle donne l’idea che se non si fanno esaminare una volta l’anno corrono un rischio mortale.

Invece, e qui lo riaffermo ancora una volta :
- se si gode di buona salute, e
- in assenza di sintomi che giustifichino una visita dal medico,
non è necessario e non ha alcuna giustificazione "medica" sottoporsi ogni anno ad una visita medica “per precauzione”.

Allo stesso modo : non ha alcun giustificazione "medica" la visita ginecologica per prendere la pillola... solo per “stare tranquilli”. Con questo tipo di visite non si diagnostica un bel nulla... se non per puro caso (cioè : in rarissime occasioni !). Non è così che si fa della prevenzione.

Anche l’esame del seno "sistematico" prima dei 40 anni è solo una fonte di angosce e di esami inutili.

Ecco poi, la frequenza "ottimale" con la quale fare lo striscio vaginale (quell’esame che permette di diagnosticare precocemente le lesioni pre-cancerose del collo dell’utero ; o Pap-test, N.d.T.) :

1. Primo esame a 25 anni (o 8 anni dopo i primi rapporti sessuali) ;

2. Se non ci sono anomalie : uno striscio ogni 3 anni fino ai 65 anni.

Punto e basta.

Si può quindi dedurre che un medico che propone l’esame ginecologico “in maniera automatica”, o l’esame del seno una volta all’anno (prima dei 40 anni), è ignorante e/o fobico. Se poi l’esame ginecologico viene imposto e viene fatto ripetere più volte all’anno, ci troviamo probabilmente di fronte ad un medico perverso.

Stessa cosa per un medico che esamina sistematicamente i testicoli e il pene.

Secondo me, poi, quei medici (donne o uomini) che impongono alle giovani mamme di scoprire il glande dei loro neonati/bambini sono anch’essi dei perversi (non solo è inutile... ma è anche doloroso ed intrusivo). (Leggi qui)

Che fare con un medico perverso ?

Per prima cosa : rifiutate tutti quei gesti che vi mettono in imbarazzo. Tanto più se ve li presenta come “obbligatori” o "indispensabili", e vengono ripetuti senza alcun bisogno "apparente" o senza un’adeguata spiegazione. (Esempio : alcuni ecografisti insistono per fare le ecografie per via vaginale ; è una pratica totalmente ingiustificata da un punto di vista medico, avete pieno diritto di rifiutarvi).

Se, poi, il medico insiste e/o vi minaccia, è indispensabile segnalarlo alle autorità. Ricordate : un medico che abusa di un(a) paziente, abusa probabilmente di altri(e) pazienti.
Un medico perverso non ha più scusanti di un insegnante che tortura gli alunni, o di un prete che molesta i chierichetti. Il medico viene “protetto” (oltre che dal suo ruolo di autorità) dal fatto che -tacitamente- si accetta che abbia “il diritto di toccare”. E invece NO : né il suo titolo né il suo status gli concedono questo “diritto”. È sempre e solo il/la paziente che può accordarglielo... e il diretto interessato/a può ritirargli questo diritto in qualsiasi momento.

Discutere con un medico perverso non ha senso : il suo comportamento è di competenza del tribunale. La cosa migliore, dunque, è rivolgersi ad un avvocato e fargli causa.

Alcuni fatti recenti hanno dimostrato che quando una persona in posizione d’autorità viene denunciata, spesso la lingua di altre vittime "si libera"... Se siete stati vittima di un medico perverso, è probabile che dopo avergli fatto causa vi rendiate conto di non essere soli(e).

Come riconoscere un medico manipolatore ?

Non voglio farvi un corso su manipolazione e molestie, esistono già buoni libri a proposito (vai a questa pagina del sito). Il medico manipolatore (che può anche essere perverso), è interessato soprattutto a esercitare un potere sui suoi pazienti.
Per questo motivo alterna spesso comportamenti rassicuranti e colpevolizzanti.
Dapprima rassicura il paziente (« Ha fatto bene a venire da me »), per poi testarne l’obbedienza (« bisogna però che lei segua le mie istruzioni alla lettera »).
Oppure può cominciare facendogli paura (« Sarebbe dovuto venire da me prima... lei si è messo davvero in una situazione molto, molto grave »), per poi assicurarsi la riconoscenza della vittima (« Adesso è difficile mettere a posto le cose, ma se fa quello che le dico io... »).

In Francia (e in Italia ?... dite la vostra !, N.d.T.) il medico manipolatore usa spesso una terminologia “pseudo-freudiana” per denigrare o svalutare le affermazioni dei/lle suoi/e pazienti : « Lei sta facendo un rifiuto totale », « Lei crede di sapere, ma in realtà non vuole vedere, solo io so... », o ancora : « Il suo dolore/malattia/sintomo hanno un’origine psicologica. Finché non mi avrà confidato anche i suoi fatti più privati, non potrò aiutarla. »
In altre parole : utilizza quel che gli dice il paziente per usarlo contro di lui.

... e a questo punto possiamo proprio renderci conto che c’è qualcosa non va : il medico non ha alcun diritto di usare ciò che gli confidiamo contro di noi.

Come in tutte le relazioni perverse, quando i pazienti si rifiutano di piegarsi ai loro ordini il medico manipolatore passa alle minacce : « Se lei non segue le mie istruzioni, non rispondo più di quel che può accadere »
In linea di massima : qualsiasi medico pratichi il ricatto (del tipo : « La curerò a patto che segua le mie istruzioni ») si comporta in maniera contraria all’etica.
Anche i i medici fobici (vedi il secondo episodio) possono ricattare o arrabbiarsi, ma lo fanno per paura che gli si rinfacci di non aver fatto “tutto il possibile” per curare un paziente. Il ricatto, poi, può anche essere messo in atto dai medici terroristi (vedi il quarto episodio)... e fra questi ci sono anche dei perfetti manipolatori. Possiamo riconoscerli da questo alternarsi di buone parole e ricatti.

Il medico manipolatore spinge i pazienti a fare per lui delle cose che non avrebbero fatto per nessun altro. Se è perverso, questo può voler dire portarli ad avere delle relazioni sessuali con lui, se è venale a spillargli del denaro (un esempio molto chiaro è descritto ne "L’avversario" di Emmanuel Carrère, Einaudi, 2002).
In Francia un medico non ha il diritto può ereditare dai suoi pazienti (in Italia sì, ma resta da vedere quanto sia etico... ; N.d.T.). I medici manipolatori, però, possono farsi regalare degli oggetti preziosi -come quadri o mobili- dai/lle pazienti anziani/e. Le persone più vulnerabili -come ad esempio le persone anziane lontane dai loro cari (perché vivono sole, o sono in una casa di riposo) sono i bersagli preferiti dei manipolatori (e in modo particolare dai medici manipolatori).

Cosa fare con un medico manipolatore ?

Come nel caso precedente non è possibile far capire a questo medico che il suo modo di fare è contrario ai vostri interessi e all’etica professionale. Contrariamente ai medici fobici che a volte possiamo rassicurare, ai manipolatori non riuscirete a far capire che non volete essere oggetti di molestie, ma essere sostenuti(e).

Non bisogna -quindi- più andare da lui, ma evitarlo come la peste. È essenziale poi che scriviate al consiglio dell’ordine dei medici, provinciale e nazionale, al sindacato a cui appartiene ed alla struttura da cui dipende (azienda sanitaria, struttura ospedaliera, ecc) per denunciarne il comportamento. Dal momento che tutti i medici hanno degli obblighi verso i loro “clienti”, segnalare un comportamento anormale e nocivo è necessario al buon funzionamento del sistema sanitario.

Se però il comportamento del medico manipolatore è chiaramente pericoloso o illegale, è assolutamente indispensabile rivolgersi a un avvocato e fargli causa.

Martin Winckler/Marc Zaffran

(Tradotto da Matteo Coen)

Prossimo episodio : il medico che sperimenta sui propri pazienti.

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