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FEUILLETON, 4/7
Medico terrorista
I MEDICI CHE MALTRATTANO, QUARTO EPISODIO
Article du 23 juillet 2011

Riassunto degli episodi precedenti :
un medico è una persona come tutte le altre. Certi medici, tuttavia, maltrattano i pazienti in maniera sistematica (volontariamente o no). A parte le situazioni di stress, non è accettabile che un medico si comporti in maniera spiacevole, brutale, autoritaria, intrusiva o insultante. Non si può assolutamente tollerare il maltrattamento sistematico (a gesti o parole). Alcuni medici possono assommare più comportamenti “maltrattanti”. Se conoscete altri archetipi di medici che maltrattano, le vostre testimonianze sono le benvenute.

Dopo il medico silenzioso ed il medico egocentrico, ecco un altro tipo di medico che maltratta : il medico terrorista.

Leggere gli episodi precedenti :

- Il maltrattamento è un abuso di potere

- Medico fobico, medico con burn-out

- Medico distante, medico egocentrico

Questo articolo è la traduzione di :
Médecin terroriste, articolo pubblicato il 9 Luglio 2011.

Il medico terrorista

Tanto per iniziare vi presenta tutto sotto una luce pessima : le vostre abitudini alimentari o di vita sono deplorabili e vi mettono in pericolo. Come se non bastasse, siete negligenti ed irresponsabili per quel che riguarda la vostra salute : portare a far vaccinare uno dei vostri figli con un mese di ritardo è un gesto quasi criminale... e non aver fatto un check-up completo a 50 anni (con tanto di colonscopia e dosaggio degli enzimi prostatici) è la catastrofe ! Se poi osate domandare il DIU (dispositivo intra-uterino, la “spirale”), ma non avete mai avuto figli... bè la sterilità è assicurata ! Insomma : vi state suicidando lentamente. Ed è inutile discuterne.

Perché ci sono dei medici terroristi ?

Spesso perchè a loro volta sono stati terrorizzati : sono dei medici fobici (vedi capitolo 2) che invece di limitarsi e fare il meno possibile, sono passati all’eccesso opposto. Di certo dovevano già essere “portati al dramma”, ma la de-formazione avvenuta con lo studio (particolarmente durante la specializzazione) non ha certo migliorato le cose. In ospedale, il luogo per eccellenza in cui gli studenti di medicina si formano, le malattie rare e gravi e i cancri operati in stadio avanzato e non diagnosticati in tempo abbondano, così come tante altre terribili catastrofi...

Si finisce quindi per dimenticare che queste situazioni catastrofiche e terribili sono in realtà abbastanza rare nella popolazione generale. La maggior parte dei futuri “medici di base” vedrà ben poche malattie terribili, e ben pochi malati in punto di morte. Un aforisma medico nord-americano (si sente spesso nella serie "Dr. House") ricorda agli studenti : « Se sentite un rumore di zoccoli, cercate un cavallo, non una zebra ». In altre parole : i sintomi di un paziente devono far pensare per prima cosa ad una malattia comune, non ad una malattia molto rara dalle nostre parti ; allo stesso modo è bene sospettare in prima approssimazione che si tratti di una malattia benigna e non di una malattia mortale in poco tempo.

In Francia (ed anche in Italia ; N.d.T.) i mezzi di informazione non conoscono bene le sfumature : o tutto è bianco o tutto è nero ! ...e così accade che la frenesia del “depistaggio a tutto spiano” e del “tutto prevenire” (non appannaggio della sola Francia) alla fine porta i medici a trasmettere ai pazienti le paure delle quali sono stati nutriti.

Non dimentichiamo poi che la “fabbrica della salute” non produce solo i medicinali, ma anche diversi tipi di materiali e test diagnostici ; è quindi molto interessata al fatto che i medici prescrivano “per prudenza” o “per precauzione”. In una parola : in eccesso.
La giustificazione che più frequentemente viene data ai medici angosciati è questa : “Prescrivere il nostro farmaco, o il nostro test, vuol dire offrire ai vostri pazienti il meglio”. In questa maniera i medici angosciati sono convinti di avere più frecce al loro arco.
Occorre una solida formazione scientifica, un senso critico assai sviluppato ed una forte resistenza all’intimidazione per non lasciarsi traviare.

Il medico terrorista non è necessariamente fobico : può anche essere uno che vi manipola utilizzando la paura (tornerò su questa categoria). Il prototipo è Knock, il personaggio creato da Jules Romains (“Knock, ovvero il trionfo della medicina” è un’opera teatrale di Jules Romains ; Knock -prototipo di medico terrorista- è il personaggio principale di quest’opera, N.d.T.), che dichiara : “Chi sta bene, è solo un malato che non sa di esserlo”. In questo caso minaccia più che drammatizzare. Vi lascia intendere che siete in pericolo, che è meglio che seguiate le sue istruzioni... altrimenti non risponderà di quello che vi potrà accadere. A volta i medici terroristi sono così certi del loro potere da arrivare al punto di fare intervenire le autorità (ne ho visti !) per far trattare dei pazienti con la forza (specie nel caso dei minori).

Un medico terrorista di questo tipo appartiene semplicemente ad una categoria di professionisti più interessati al potere che esercitano sui pazienti che alla cura. Assomigliano ai medici sperimentatori (che affronterò in un prossimo articolo).

Cosa fare con un medico terrorista ?

Per prima cosa ricordatevi che tutti i discorsi (fatti da un medico) volti a colpevolizzare o terrorizzare non hanno ragione di esistere. Non solo non tengono conto della realtà delle cose, ma sono contrari all’etica ed alla buona pratica professionale. Il medico che terrorizza si de-qualifica. Un medico non è là per farvi delle pressioni ma per assistervi nelle vostre decisioni. Non è suo compito fare allusioni ad alcune delle vostre abitudini e definirle “criticabili” o “pericolose”. Può esprimere una sua inquietudine -certo-, ma non deve trattarvi come un bambino o un incosciente. Non è un giudice, né un poliziotto, né vostro padre o il vostro padrone. È -solo- un professionista della sanità. Le sue opinioni e i suoi desideri non sono degli ordini.

Se è così... fuggitelo come la peste ! Scrivetegli -con copia all’ordine dei medici ed al sindacato dei medici- descrivendo in dettaglio (l’ultimo articolo vi spiegherà come scrivere ai medici che maltrattano) il comportamento che vi ha convinti/e a non consultarlo più.

È anche molto importante spiegare a chi va da quel medico (nel caso di uno specialista anche a quelle associazioni di pazienti che si rivolgono a lui) che le sue idee e azioni non sono realistiche e non rispettano la pratica della buona medicina. Non bisogna lasciare spazio ai medici terroristi : contribuiscono alla medicalizzazione della società e a rendere i pazienti dipendenti dai farmaci, dagli esami più disparati... e dai medici !

Martin Winckler

(Tradotto da Matteo Coen)

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